Dalla Cardiologia di Precisione alla Cardiologia di Genere insieme con l’ANMCO della continuità, della consapevolezza e dello sviluppo

Dott. Gabrielli, quest’anno il Congresso dell’ANMCO compie cinquant’anni, ormai un’età adulta, ed in questi decenni tante cose sono cambiate nella scienza medica, nella sanità e nel nostro modo di affrontare la salute. Come vede la nostra associazione in questo contesto di cambiamento ed incertezza?
L’ANMCO è una società scientifica ricca di grande tradizione ma dinamica, basata su importanti valori etici, culturali e organizzativi; mantiene un ruolo di riferimento aggregante della cardiologia. In questo contesto l’associazione deve avere la leadership anche all’interno di nuovi modelli organizzativi ospedalieri, con interesse culturale diffuso verso la qualità, l’accreditamento e il rischio clinico. Punto fermo rimane la centralità dei soci, sempre più numerosi, nei confronti dei quali la Associazione deve essere pronta a rispondere alle giuste aspettative e ai bisogni emergenti.

Se guardiamo al primo anno della sua Presidenza ci sono delle parole d’ordine o temi principali che devono essere affrontati?
Le parole d’ordine di questo biennio sono: Continuità, consapevolezza e sviluppo. Il rapporto con le istituzioni, da consolidare e possibilmente rafforzare anche insieme con le altre società scientifiche, procedendo nel segno della continuità del percorso virtuoso già iniziato. Si sta cercando, con ricorso importante alla delega e valorizzazione del lavoro di gruppo, di sviluppare ulteriormente il settore della formazione, recuperando la funzione del “Learning Center”, programmando ulteriori Master/Corsi di Perfezionamento, e mantenendo la formazione storica basata sulle Campagne Educazionali Nazionali e sviluppando il mentoring per i giovani e la formazione a distanza. Altro punto importante è l’attenzione al settore della responsabilità professionale tanto che è stata prevista una Task Force ad hoc. Continuità anche per proseguire il lavoro iniziato dai precedenti Presidenti, Consigli Direttivi e Consigli Nazionali sull’analisi di “Big Data”. Ci auguriamo di sviluppare ulteriormente la collaborazione con AIFA magari proponendo una conferenza nazionale periodica in accordo con la stessa. Stiamo proseguendo il mirabile lavoro scientifico dei precedenti Consigli Direttivi portando a conclusione l’iter di vari Documenti di Consenso/Position Paper, con l’ideazione di ulteriori documenti, studi e registri. Sviluppo per avere un’attenzione al governo clinico, sfruttando la produzione di PDTA in collaborazione con le varie Aree e la loro implementazione pratica con progetti pilota in alcune Regioni. Cercheremo di sviluppare il più possibile la ricerca clinica che dovrà rimanere uno degli interessi dell’Associazione, sia per il valore scientifico intrinseco, sia per la partecipazione associativa, consapevoli delle eccellenti performance di questi anni. Sarà dato sempre maggiore spazio alle iniziative che favoriscono la consapevolezza associativa, ad esempio il Corso di orientamento ANMCO per Presidenti Regionali che potrebbe diventare obbligatorio e propedeutico alla stessa carica, e che intendiamo estendere a tutti i componenti del Consiglio Nazionale e dei Consigli Direttivi Regionali in modo da favorire la piena conoscenza dei Regolamenti e dello Statuto associativo.

Pensando all’ANMCO è impossibile non pensare alla Fondazione per i Tuo cuore e al bel gioco di squadra che state facendo…
La Fondazione è molto importante e ci rappresenta nei confronti del mondo laico, stiamo lavorando di concerto nel rispetto della centralità della “casa madre” ANMCO. La ricerca clinica rimane uno degli interessi dell’associazione grazie al nostro Centro Studi che è uno dei fiori all’occhiello e che trova, all’interno della Fondazione per il Tuo cuore, l’alveo in cui svilupparsi ulteriormente e servire da polo di attrazione. Abbiamo partecipato con molto entusiasmo al Truck Tour Banca del Cuore che dà visibilità e grande lustro al mondo ANMCO grazie alla attività verso la popolazione.

Benjamin Franklin disse che “Un oggi vale due domani” cosa le sembra il Congresso che sta per iniziare? Sembra promettere grande successo...
L’attuale è il 50º Congresso ANMCO e sulla scia del buon esito delle passate edizioni, con una partecipazione sempre più numerosa, ci siamo impegnati per proporre un programma scientifico di assoluto rilievo. Il motivo informatore è la Cardiologia di Precisione che rappresenta la naturale evoluzione della tendenza sempre più spiccata alla personalizzazione delle cure. Ulteriori innovazioni introdotte nel programma riescono a contemplare competenza, passione, dedizione, spirito di sacrificio, rispetto ed amicizia, valori che da sempre caratterizzano l’ANMCO quest’anno particolarmente impreziositi dalle attività di beneficenza previste. Le sessioni scientifiche saranno più di 200, relative a 13 grandi gruppi di argomenti sviluppate in 23 tipologie di sessioni; si effettueranno nei tre giorni 7 luncheon panel di particolare interesse culturale e sono previste numerose letture da parte di ospiti di prestigio. Nel corso del Congresso si svolgeranno sessioni congiunte con ESC, ACC e AHA. Sono stati accettati circa 400 abstract per comunicazioni/poster e gli Atti del congresso sono stati pubblicati in forma cartacea sul Supplemento dello EHJ e sul GIC. A sottolineare la particolare attenzione della nostra associazione per la formazione dei giovani cardiologi quest’anno il Congresso ha più di 100 medici specializzandi iscritti gratuitamente. Oltre al Congresso, per il 2019 sono previsti numerosi eventi formativi, campagne educazionali nazionali come STAR 3, DOACs Now e WEB Survey come GO - TO - K e AMIDOS, che sfocerà in un’altra Campagna Educazionale Nazionale.

E per il prossimo anno possiamo dare qualche anticipazione?
Sicuramente il completamento delle Campagne Educazionali Nazionali in corso, un altro paio di Campagne Educazionali Nazionali che preferisco non anticipare perché ancora in fase di ideazione; contiamo inoltre di riuscire a varare un Corso di Perfezionamento in Management Sanitario per Direttori di UOC di Cardiologia e Cardiochirurgia. Gli Stati Generali associativi 2019, che si terranno in Puglia in ottobre e vedranno collegato a essi un importante evento scientifico, che spero sarà una piacevole sorpresa.

Certo che è passato del tempo dal suo primo Congresso ANMCO, se lo ricorda? Ha qualche notazione particolare di tutti questi anni?
Parlare delle sensazioni provate nel corso di una ormai lunga frequentazione del “nostro” Congresso non è così semplice, come può apparire di primo acchito, perché le immagini e i ricordi si affollano ed estrapolare un’emozione o un ricordo rispetto ad altri sembra quasi una mancanza di rispetto verso chi ha scritto e chi continuerà a scrivere questa piccola, grande, storia associativa. Il mio primo Congresso che si teneva ancora nella sede del Palazzo dei Congressi a Firenze risale a circa 25 anni fa, ero già un medico ospedaliero del Lancisi di Ancona e non era facile trovare il modo di partecipare ai Congressi. Piano piano sono diventato assiduo frequentatore assumendo ruoli diversi da discente fino a componente della Faculty, di concerto con il progredire della mia esperienza professionale e associativa.

E qual è stato il suo primo impegno formale nell’Associazione?
Nel 2004 come Consigliere Regionale, successivamente come Presidente Regionale fino agli anni dell’impegno in ANMCO Nazionale (anni 2008 - 2012 durante la Presidenza del Dott. Salvatore Pirelli prima e del Dott. Marino Scherillo dopo). Con l’assunzione di responsabilità di ruolo nel Consiglio Direttivo Nazionale è ovviamente cambiato ulteriormente il modo di vivere il Congresso, che diventava il momento conclusivo di un impegno associativo di qualche mese per la stesura del Programma Scientifico. Nel 2012 - 2016 il nuovo impegno in ANMCO regionale e poi un ricordo speciale del Congresso 2016 nel quale ho assunto l’onore e l’onere della Presidenza Designata.

Nel frattempo non siamo più a Firenze come sede usuale del Congresso?
Sì, se devo proprio fissare una sensazione è questa: la sede congressuale, quella della Fortezza, che cominciava a mostrare qualche “crepa”: il passaggio ai piani interrati e gli allestimenti non più all’altezza dei tempi. Da qui l’intuizione di Michele Gulizia e del Consiglio Direttivo di quegli anni di portare il congresso fuori Firenze, decisione sicuramente sofferta ma necessaria, nuova scommessa di vitalità associativa, approfittando quindi dell’EXPO per tenere il Congresso del 2015 a Milano, rendendolo più consono ai tempi e prevedendo peraltro lo svolgimento di alcune sessioni scientifiche nella prestigiosa location dell’EXPO. Successivamente il Congresso è passato alla attuale sede, quella del Palacongressi di Rimini, che tanto offre come funzionalità e accoglienza. Certo Firenze ha un fascino unico ed è la città della nostra sede associativa, ma Rimini, maestra di accoglienza è diventata ormai la nostra seconda casa.

Siamo ai ringraziamenti…
Certo, un grazie ad Andrea Di Lenarda e a Michele Gulizia, nonché ai Consigli Direttivi e ai Consigli Nazionali uscenti, che mi hanno accolto con affetto e stima, per il lavoro svolto per l’ANMCO e per quanto continueranno a fare a favore della nostra Associazione in collaborazione con il nuovo Consiglio Direttivo e Consiglio Nazionale e che troveranno una sicura e appassionata guida nella Presidenza di Furio Colivicchi. Un grazie al personale dei nostri Dipartimenti che continueranno ad offrire, con la consueta disponibilità e competenza, la massima collaborazione e soprattutto un grazie ai Soci tutti. Un grazie sentito agli sponsor che hanno reso possibile ancora una volta la riuscita di questo Congresso e ad AdriaCongrex per il lavoro organizzativo svolto. Concludo ricordando che, orgogliosi delle nostre tradizioni e consapevoli della nostra forza associativa, stiamo provando insieme a tutto il Consiglio Direttvo e al Consiglio Nazionale a continuare a traghettare la Cardiologia ospedaliera verso il futuro, sicuramente con umiltà, ma con grande dedizione e determinazione.
Buon congresso a tutti.

Ringraziando il Presidente Dott. Domenico Gabrielli per la sua cortesia e disponibilità ci “lanciamo” nello studio del Programma del Congresso davvero impegnativo, cercando di decidere cosa vedere e cosa non perdere e noi del Congress News Daily speriamo di aiutarvi a comprendere meglio i meccanismi di queste belle giornate sottolineandone i messaggi e i momenti più importanti.