Telemedicina e rete dell’emergenza-urgenza

Il Simposio che si è svolto nella giornata conclusiva del Congresso è stata una occasione per fare il punto della situazione sulla telemedicina nella rete dell’emergenza-urgenza. Nella prima relazione, il Dott. Massimo Giammaria ha delineato la situazione attuale a livello nazionale dell’utilizzo dell’ECG teletrasmesso nella gestione dello STEMI. L’Italia è stata una delle prime nazioni europee ad introdurre l’invio telematico dell’ECG, tuttavia sono state avviate esperienze singole senza un coordinamento di respiro nazionale. La diagnosi precoce di STEMI mediante l’esecuzione preospedaliera dell’ECG a 12 derivazioni con la sua trasmissione per interpretazione, riduce notevolmente i tempi di trattamento, in quanto consente di trasportare il paziente direttamente presso la struttura dotata di emodinamica h24, evitando il passaggio presso il PS ospedaliero. I vantaggi della rete sono stati illustrati dalla Dott.ssa Luisa De Gennaro, che ha mostrato i dati relativi ad esperienze sia internazionali che nazionali. Nella relazione successiva il Dott. Marco Sicuro ha fornito una panoramica dei diversi modelli organizzativi esistenti e dei profili professionali coinvolti, toccando anche le criticità del sistema cioè l’attuazione ancora subottimale dei percorsi fast track e la tempistica migliorabile tra primo contatto medico e arrivo nel Laboratorio di emodinamica. Infine la relazione del Dott. Moretti ha approfondito gli aspetti normativi. Sono stati numerosi gli spunti di riflessione, per un sistema già diffuso ma ancora migliorabile con lo scopo di ridurre il più possibile i tempi di intervento in corso di STEMI a vantaggio dei pazienti.