MEET THE EXPERT: Infezione da SARS-CoV2

In questa sessione il Dott. Tavio ci introduce l’argomento più discusso attualmente nel mondo: la malattia da SARS-CoV-2. Partiamo dalle buone notizie ovvero l’esempio della Nuova Zelanda dove in 103 giorni hanno eradicato la malattia senza vaccino e senza terapia specifica. Si è ripresentata solo in persone che provenivano dall’estero. Questo sicuramente conferma che SARS-CoV2 può essere combattuta e vinta. Non abbiamo un sintomo patognomonico potendo coinvolgere tale patologia in maniera più o meno severa tutti gli apparati. Nelle forme più gravi si caratterizza con dispnea, Spo2 <93%, PF<300, infiltrati polmonari bilaterali e necessita di ospedalizzazione in un 40% dei casi in degenza ordinaria e in un 5% in terapia intensiva. Attualmente non abbiamo trattamenti di dimostrata efficacia ma varie terapie di supporto e iniziali studi su farmaci che ci daranno risposte in un futuro prossimo.

Notevolmente discussa è stata la gestione organizzativa come ci ha ampiamente illustrato la Dott.ssa Storti. Principale problema è stato il brevissimo tempo in cui è esplosa come emergenza sanitaria. Il SSN ha risposto con una serie di percorsi per gestire al meglio la pandemia. Principali difficoltà sono state la necessità di identificazione precoce e isolamento dei casi, la bassa sensibilità diagnostica del tampone, l’automonitoraggio della sintomatologia a domicilio con educazione capillare sulla popolazione, la distribuzione di DPI a tutti gli operatori sanitari. L’ondata dei ricoveri ha comportato la sospensione dell’attività programmata garantendo solo visite con richiesta U e B. Sono stati avviati percorsi distinti tra i pazienti COVID positivi, negativi e dubbi. Sono stati individuati ospedali COVID dove arrivavano pazienti positivi accertati. La svolta nelle Marche è arrivata a fine giugno legata probabilmente all’esecuzione di tamponi anche negli asintomatici e intervenendo anche nelle strutture più fragili come le case di cura per anziani. I risultati sono stati la riduzione dei casi positivi e della mortalità. In ambito cardiologico in primis, e successivamente per le altre specialità, sono state stabilite linee guida per la gestione dei vari contesti sanitari per garantire l’attività ordinaria ambulatoriale e i ricoveri programmati nei reparti. Si avvierà una vaccinazione anti-influenzale e anti-pneumococcica molto più estesa. Obiettivo principale è quello di evitare nuovamente il blocco dell’attività ordinaria negli ospedali. In caso di secondo picco avranno un ruolo importante le USCA con il supporto dei medici di medicina generale, verranno potenziati i percorsi territoriali e ospedalieri, adeguate e implementate le strutture sanitarie.

Giuseppe Parisi

 

 

Picture by: Tumisu